A seguire riportiamo fedele trascrizione di testi e immagini dell'articolo apparso su VolareSPORT di Settembre2002.

Si chiama SkyVenture ed è un simulatore
di caduta libera di nuova generazione
riservato a chi vuole provare a "precipitare" ,
e agli atleti che devono mantenersi in
allenamento. L'hanno provato per noi
in Florida gli azzurri del Sinapsi Team.
Testi di G. Agostinelli e L. Marchioro - Foto di G. Agostinelli
Quando la squadra di paracadutismo
di "Relativo a 4", il Sinapsi Team,
campione d'Italia in carica, ci ha
proposto andare con loro a Orlando
(Florida) per provare un super-tecnologi
co tunnel del vento che consente di simu
lare la caduta libera, abbiamo accettato
con molto entusiasmo. L 'occasione era
davvero ghiotta, visto che lo SkyVenture,
cosi è chiamato questo sistema, si sta rive
lando sempre di più una novità utile per i
paracadutisti.
Infatti, proprio grazie a que
sta nuova struttura, è possibile studiare e
migliorare sensibilmente la propria posi
zione di caduta libera, le tecniche per ese
guire le figure e i vari programmi del lavo
ro Relativo, nonche le figure di Free Style
e Free Fly. Insomma, è uno strumento
molto utile che permette di arrivare prima
e con più efficacia a elevati livelli di tecni
ca in gran parte delle specialità del paraca
dutismo sportivo.
Da anni questo sport, specialmente nel
suo settore agonistico, cerca l'aiuto di una
tecnologia che permetta, anche al di fuori
dei lanci di allenamento, di poter svilup
pare metodi più scientifici che migliorino
drasticamente il concetto stesso della pre
parazione agonistica.
Il tunnel del vento è già di per se uno
strumento che permette tutto questo, ma
in particolare, quello di Orlando racchiu
de le soluzioni tecnologiche più avanzate
che hanno reso possibile la realizzazione
di un sogno. Al contrario degli impianti
finora conosciuti, le cinque ventole che
provocano il flusso sono poste al di sopra
della camera di galleggiamento, e sono
mosse da altrettanti motori elettrici da 480
volt. In questo modo il flusso d'aria pos-
siede una qualità di vena superiore, ovve-
ro rimane laminare anche a ridosso delle
pareti che delimitano lo spazio di volo.
I tunnel classici hanno sempre adottato
un generatore del flusso costituito da una
grossa elica posta al di sotto dei paracadu-
tisti, e per questo il flusso d'aria possedeva
anche zone turbolente che non potevano
essere pienamente sfruttate dagli atleti. Lo
SkyVenture è quindi la soluzione giusta, e
lo dimostrano le molte squadre di paraca-
dutisti (fra le quali diverse selezioni nazio-
nali) che quasi quotidianamente lo utiliz-
zano per allenarsi.
L'altezza totale della struttura è di 100
piedi (30,48 metri); nella quale sono state
create una camera di 12 piedi di diametro
(3,65 metri) sulla quale "aspira" un moto-
re da 625 cavalli, e una da 14 piedi ( 4,26
m) alimentata da ben 1.000 cavalli. Im-
pressionante anche il consumo di energia
elettrica, circa 1,6 milioni di Watt. Il tutto
]per poter accelerare il flusso d'aria da O fi-
no a 210 km orari.
Oltre a essere utilizzato da paracadu-
tisti per gli allenamenti, lo SkyVenture è
1anche una simpatica "giostra" dove i tu-
risti, anche se non paracadutisti, assistiti
da istruttori qualificati dipendenti della
società di gestione, possono divertirsi
Imolto e provano un'esperienza sicura-
mente diversa dal solito.
Esternamente, la struttura e l'architet- t
tura dello SkyVenture sono moderne, si c
direbbe quasi proiettate nel futuro. Vaga- r
mente ricordano le linee del LEM, il mo- (
dulo lunare utilizzato durante le missioni
Apollo. Qui, ne11999, il padre dell'attuale
presidente degli Stati Uniti George Bush
ha "volato", assistito da 2 istruttori prima
di effettuare un vero lancio. Negli ultimi
due anni lo SkyVenture ha riscosso un suc-
cesso tale che è già stata decisa la costruzio-
ne di un secondo impianto a Phoenix, in
Arizona, e di un terzo in California.
G.A.
L' attesa per questa nuova esperienza
era davvero tanta. I racconti di chi
aveva già provato ci lasciavano
però alcune perplessità circa l'opportunità
di programmare gran parte dell'allena
mento invernale presso lo SkyVenture di
Orlando piuttosto che effettuando "nor
mali" lanci. Il dubbio più grande era capire
quanto valesse un minuto di caduta libera
artificiale rispetto a un minuto di quella
reale".
Ora, dopo decine di ore di allenamento
al suo interno, le considerazioni da fare
sono innumerevoli e molto interessanti sia
dal punto di vista tecnico sia organizzati
vo. Prima di tutto un allenamento indoor di
questo tipo permette una pianificazione precisa dell'attività
escludendo del tutto la variabile
rappresentata dalle condizioni metereologiche.
La caduta libera artificiale,
creata dalle ventole posizionate al di sopra
della struttura, si differenzia da quella reale
per aspetti più che altro psicologici e visivi:
il paracadutista non è abituato a volare in
uno spazio delimitato da pareti verticali e
orizzontali, infatti dopo i primi "traumati-
ci" minuti di ambientamento, il volo è del
tutto simile a un normale lancio dall'aereo.
Tecnicamente, proprio la presenza
delle pareti rappresenta per il paracaduti
sta un riferimento che in aria ovviamente
non esiste, e ciò permette di raggiungere
un alto grado di precisione in ogni singo-
lo movimento e spostamento che per aria
è raggiungibile solo dopo svariati lanci.
La presenza di specchi inoltre è utile
propria posizione e per provare anche l'ef
ficacia di determinati movimenti. Una te
lecamera posta al di sopra della zona di
volo riprende ogni sessione permettendo
ad allievi e istruttori di svolgere a posterio
ri accurate e approfondite analisi.
Le sessioni durano in media due mi
nuti ma risultano particolarmente fatico
se se si pensa che un lancio in aria nor
malmente non dura più di un minuto.
Un altro aspetto fondamentale riguarda
la concentrazione: in un lancio il paraca
dutista, durante il minuto di caduta libe
ra, oltre al proprio esercizio deve pensare ,
all'uscita dall'aereo, alla fase di apertura
del paracadute e ad altri aspetti riguar
danti la sicurezza che per ovvi motivi si
possono tralasciare all'interno del tunnel,
dove si vola senza il peso del paracadute e
dove la mente può concentrarsi esclusi
vamente sulla tecnica.
Dal punto di vista dell'utilità è difficile
dire se questo allenamento sia più utile
per un paracadutista di alto livello o per
uno alle prime ar-
perche in realtà, per motivi
diversi, è rivoluzionario per tutti.
I paracadutisti italiani che si sono allenati insieme
a noi all'interno dello SkyVenture
erano di livello ed esperienza diversi
tra loro, e al termine del periodo di allena
mento il miglioramento è stato significati
vo in ognuno, e ha permesso un grande ri
sparmio di tempo e lanci.
Un paracadutista esperto può elimina
re in poco tempo piccoli errori e difetti;
può mettere a punto e affinare determina
ti movimenti con estrema precisione;
mentre l'inesperto può progredire con in
credibile rapidità.
Il tunnel può contenere fino a quattro
persone contemporaneamente, permet
tendo così anche a intere squadre di cadu
tendo così anche a intere squadre di caduta
libera di allenarsi al suo interno. Non a caso
la squadra americana a quattro elementi,
campione del mondo, e tutte le più forti
nazionali, noi compresi, hanno deciso di
impostare il proprio allenamento in questa
struttura. Ma il simulatore rappresenta una
grande opportunità, oltre che per i paraca
dutisti, anche per i curiosi o per coloro che
vogliono iniziare un corso di paracaduti
smo: lo SkyVenture permette infatti a
chiunque di provare la caduta libera senza
bisogno di lanciarsi, avvicinandosi a questo
sport in modo nuovo e totalmente privo di
rischi.
Inoltre, lanciarsi per la prima volta da
un aereo avendo già provato la caduta li
bera e conoscendo le tecniche per muo
versi in aria può eliminare molte delle
paure che l'allievo incontra inizialmente.
Non sono pochi i gruppi di ragazzini che
provano a volare indoor e che potrebbero
in un futuro diventare paracadutisti: ecco
perche questo simulatore rappresenta oggi
il miglior veicolo promozionale possibile
per il paracadutismo sportivo. Emotiva-
mente, lanciarsi al tramonto in mezzo alle
nuvole non è ovviamente paragonabile ad
alcuna simulazione, ma per arrivare a lan-
ciarsi in cielo niente oggi è più divertente e
sicuro dello SkyVenture.